Vecchiotti goes Digital

22 February 2012

Da circa due mesi, vale a dire da quando Amazon ha lanciato anche sul mercato italiano il suo Kindle, non faccio altro che decantare le bellezze, i vantaggi e le ...

Leggi Tutto

Ancora cinque minuti...

21 February 2012

La settimana successiva a quella del Festival di Sanremo ho sempre bisogno di tirare il fiato. Le troppe ore di sonno perse per guardare l’interminabile diretta fino allo scorrere dell’ultimo titolo ...

Leggi Tutto

Emmannooooo!!!!

19 February 2012

Ore 20.51 L’ultima serata del Festival comincia in nome dell’amore. Decine di coppie limonano in scena sulle note di “All you need is love”. Impossibile non notare che, nonostante Morandi non ...

Leggi Tutto

La Giuria della Soffitta

18 February 2012

Ed eccoci giunti all'ultima serata di Festival che, come ogni anno, è un invito a giocare tutti insieme. Sanremo ha tenuto banco su questo blog per oltre cinque settimane, prima con ...

Leggi Tutto

Arisa non Mannoia

18 February 2012

Ore 21.01 Il Festival comincia con la strafavoritissima Noemi accompagnata da quella faccia da bravo ragazzo di Gaetano Curreri, il quale dà il via alla canzone e la rende più intensa. ...

Leggi Tutto

tastier-jukebox

Tutto Matto

con: Ilaria Pardini – Marco Pasquinucci
scritto da: Daniele Vecchiotti
regia: Marco Pasquinucci
aiuto regia: Elisa Occhini
scene: Nicolò Ghio – Francesca Vitale
costumi: Cecilia Vecchio
musiche: Borderò
coreografie: Luigi Ceragioli
vocal coach: Vera Marenco
organizzazione: Gilda Ciao
sartoria: Marisa Pasquinucci – Giuliana Pasquinucci
foto: Fabio Intiso
supervisione: Andrea Narsi

6 Gennaio 1987. Su Raiuno sta per andare in onda l’ultima puntata del grande show del sabato sera: FANTASTICO.

Gli anni ’80 sono di nuovo qui. Con le loro tinte forti, gli abiti sgargianti, le pettinature esagerate. Con la voglia di leggerezza e disimpegno che si respirava nell’aria, con milioni di schermi televisivi sempre accesi, e i jingle degli spot a ritmare la quotidianità.

Nel 1987 la follia del decennio ha già contagiato tutti, anche Alice e Sebastiano che, dietro le quinte di “Fantastico”, lo show del Sabato Sera da venti milioni di spettatori a puntata, fremono aspettando la notte in cui un sogno pazzo cambierà per sempre le loro esistenze.

 Cantato e suonato dal vivo, colorato come un cubo di Rubik e accessoriato con oggetti e suoni incastonatisi nella nostra memoria, “Tutto Matto” racconta uno spaccato di un’epoca per come era e per come noi ce la ricordiamo: con tanta voglia di riderci su, una sottile patina di nostalgia, e con la dolceamara sensazione che tutto ciò che noi siamo oggi abbia avuto inizio allora.

 Insomma.. gli anni ’80 sono di nuovo qui. O, forse, non sono mai finiti.


Note di Regia

Divertimento, ritmo incalzante e leggerezza: erano le chiavi del successo delle coreografie di “Fantastico” e il riflesso dei desideri del tempo. Per raccontare gli anni Ottanta e come eravamo scegliamo una formula analoga, in una favola d’amore a lieto fine scandita dal ritmo di musiche cult di quel decennio.

Mettiamo in scena lo sguardo fresco e ingenuo di due giovani, ci immergiamo con loro nella vita dell’epoca: quando non esistevano i cellulari e internet ma nascevano popstar e icone televisive, arrivavano le soap e i sogni correvano sulle note di sigle tv come “Tutto Matto”.

La musica e le canzoni – rigorosamente anni 80 – intervengono come snodo drammaturgico a spiegare, mostrare l’emozione dei personaggi o imprimere un passaggio di senso nella storia, in perfetta reciprocità con la parola. I brani cantati funzionano così come citazioni ironiche e al tempo stesso come espressione autentica del personaggio. Alle canzoni live (da Nada, Miguel Bosé, Caputo, Camerini…) si uniscono le versioni originali di grandi successi pop dell’epoca (Duran Duran, Spandau Ballet, Spagna…), a connotare precisi momenti scenici.

La forza evocativa dei ritmi musicali arriva come un’onda a richiamare ricordi, sensazioni, atmosfere: lasciamo libero lo spettatore di ritrovare, attraverso Sebastiano e Alice, il proprio ‘ieri’ e di meravigliarsene, rivedendolo oggi. Lasciamo che intraveda, sotto quell’ingenuo, fiducioso ottimismo, le questioni sociali sottese all’esaltazione del benessere e dell’evasione.

La drammaturgia musicale si coniuga a una precisa scelta recitativa, di immediata comunicativa con il pubblico, chiara e essenziale nell’uso della voce e del gesto; al tempo stesso, spazza via ogni calligrafico naturalismo. Sulla scena tutto avviene a vista, gli spazi si denotano attraverso l’uso del corpo e di pochi, stilizzati, oggetti di riferimento. Nell’alternarsi di dialoghi, monologhi e canzoni, i personaggi-attori non escono mai dal perimetro scenico, suddiviso in ambienti d’azione, mentre la luce inquadra di volta in volta l’agire di uno o dell’altro.

Lo spazio (mondo intero e prigione inconsapevole dei nostri protagonisti) evoca attraverso geometrici cromatismi una faccia del più famoso rompicapo, vero e proprio feticcio degli anni ottanta, il cubo di rubik: e proprio come le mosse del gioco per arrivare all’agognata soluzione, la drammaturgia di Tutto Matto si snoda, avanza geometrica e cadenzata, travolgente, sino al suo esplosivo, pazzo epilogo.

Link sito ufficiale : http://www.officinepapage.it/v2/index.html