Vecchiotti goes Digital

22 February 2012

Da circa due mesi, vale a dire da quando Amazon ha lanciato anche sul mercato italiano il suo Kindle, non faccio altro che decantare le bellezze, i vantaggi e le ...

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Ancora cinque minuti...

21 February 2012

La settimana successiva a quella del Festival di Sanremo ho sempre bisogno di tirare il fiato. Le troppe ore di sonno perse per guardare l’interminabile diretta fino allo scorrere dell’ultimo titolo ...

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Emmannooooo!!!!

19 February 2012

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La Giuria della Soffitta

18 February 2012

Ed eccoci giunti all'ultima serata di Festival che, come ogni anno, è un invito a giocare tutti insieme. Sanremo ha tenuto banco su questo blog per oltre cinque settimane, prima con ...

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Arisa non Mannoia

18 February 2012

Ore 21.01 Il Festival comincia con la strafavoritissima Noemi accompagnata da quella faccia da bravo ragazzo di Gaetano Curreri, il quale dà il via alla canzone e la rende più intensa. ...

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tastier-jukebox

Archivio del 2012

Da circa due mesi, vale a dire da quando Amazon ha lanciato anche sul mercato italiano il suo Kindle, non faccio altro che decantare le bellezze, i vantaggi e le potenzialità della lettura in digitale.
Per questo,  era abbastanza paradossale che il mio secondo romanzo “La Signorina Cuorinfranti” mancasse ancora nel catalogo dei titoli ebook in vendita.
Nelle ultime settimane ho scassato i pixel all’editore all’inverosimile, ma la mia insistenza ha avuto buon fine.
Da oggi anche “La Signorina Cuorinfranti” – come già era avvenuto per “Il cosmo secondo Agnetha” – è dunque disponibile su Amazon al magro, dieteticissimo  prezzo di € 3,08.
Impossibile resistere alla tentazione di assaggiarlo, no?

Sempre a proposito di piattaforme web e di acquisti digitali, segnalo anche che sul sito Happyticket sono da oggi in vendita i biglietti per la replica ligure della mia commedia musicale “Tutto Matto – C’erano una volta gli Anni ‘80”, che andrà in scena al Teatro Comunale di Cicagna sabato 10 Marzo alle ore 21.00.
Un’altra grande serata dentro gli eighties, per ballare, cantare e soprattutto ricordare un’epoca piena di colori e di follie.
Ne riparleremo….

La settimana successiva a quella del Festival di Sanremo ho sempre bisogno di tirare il fiato.
Le troppe ore di sonno perse per guardare l’interminabile diretta fino allo scorrere dell’ultimo titolo di coda, il fiume di parole scritte e dette per commentare le serate, le ore di attività fisica saltata per organizzare tutte le attività sociali legate alla kermesse. In poche parole, durante Sanremo mi faccio più il mazzo io di Mazzi (con una retribuzione assai differente, per altro).

E’ quindi necessario che io mi prenda un fugace attimo di respiro dalle parole.
Ma già ci sono mille progetti avviati che, presto, mi riporteranno a strettissimo contatto con la tastiera del pc.

Stiamo, per esempio, per ripartire per un viaggio “Tutto Matto” nel bel mezzo degli anni ’80 che avrà come destinazioni finali le due repliche dello spettacolo di Marzo.
Ci sono i personaggi di un romanzo che, da dentro il cassetto in cui li ho temporaneamente chiusi, battono sul legno perché cominciano a non avere più ossigeno, e reclamano aria fresca.
C’è un progettino per un saggio assai curioso, atipico e pruriginoso che mi frulla in testa da un po’, e che non mi lascia in pace.
C’è un microfono collegato in soffitta in attesa solo di un ditino che prema sul tasto della messa in onda.

Insomma… ci sono, come al solito valanghe di cose inutili e meravigliose su cui concentrarsi.
Adesso, però, concedetemi il piacere di spegnere la sveglia, di rigirarmi sul fianco, e di restare a dormire ancora cinque minuti.

Ore 20.51
L’ultima serata del Festival comincia in nome dell’amore. Decine di coppie limonano in scena sulle note di “All you need is love”. Impossibile non notare che, nonostante Morandi non abbia nulla contro gli omosessuali, manca il bacio tra due uomini o due donne. Sdoganate le parolacce, il playback, le farfalline, a Sanremo certi temi restano tabù. Voto: 5

Ore 21.08
Apre Nina Zilli. Non posso far altro che ripetermi. Voce potente ma incerta. Interpretazione che non si capisce bene se sia buona oppure no. Come direbbero a “X Factor”, qualche sbavatura. Mina è un modello distantissimo, ma per gli standard del Festival, siamo a livelli molto alti. Voto: 8

Ore 21.11
Con un look total black più adatto a una cerimonia funebre che a una gran soirée, arrivano Fester D’Alessio e Morticia Bertè. Nessun accenno alla polemica sul playback di ieri sera. Comunque la vicinanza di Giggì ha fatto un gran bene a Loredana, che raggiunge livelli canori impensabili negli ultimi anni. Potrebbe sembrare in playback anche stasera. E invece non lo è. Voto: 9

Ore 21.20
La comicità intelligente, rapida, pungente di Geppi Cucciari è straordinaria. In cinque minuti infila una serie di piccole e grandi freddure (qualcuna, come di consueto, anche improvvisata) che da sole bilanciano tutte le brutture e le scemenze sentite nei quattro giorni precedenti. Voto: 10

Ore 21.27
Appunto. Dopo la sagacia di Geppi ecco tutta la banalità insulsa di Emma di Maria. La linea melodica e la sua interpretazione sarebbero anche piacevoli, ma l’infilata di luoghi comuni di cui è composto il testo sono imperdonabili. Voto: 5

Ore 21.34
Samuele Bersani è sempre altissimo nella hit parade dei più fornicabili. Ma se non ricordo male non è con questo criterio che dovremmo votare, questa sera. Comunque anche la sua canzone è decisamente da trombare. In tutt’altro senso, però. Voto: 2

Ore 21.39
Come Fester e Morticia, anche Dolcenera, per coerenza con il nome d’arte, sceglie un look total-black. E anche lei sembra in playback. Nel senso che canta benissimo. Il giorno in cui troverà anche qualcuno capace di scriverle pezzo ascoltabile sarà una festa per tutti noi ascoltatori. Per ora, restiamo in attesa. Voto: 5

Ore 21.56
Applausi da pre-vittoria per PierCarone di Maria e il suo pigmaglione. No.. non è un refuso.. ma una parola composta tra pig (Dalla secondo me allunga le mani sul suo pupillo) e la celebre filatura di pelo sul petto. Ma io non mi faccio influenzare dalla platea dell’Ariston (nè dai miei colleghi di Giuria della Soffitta), e confermo che trovo questo pezzo orrendo e patetico. Voto: 3

Ore 22.01
D’azzurro vestita, la rossaNoemi sembra una fatina uscita da Harry Potter. Siccome mi sta simpatica, cerco di convincermi che la canzone mi piace, ma l’autoipnosi non funziona fino a questo punto. Voto: 6

Ore 22.11
Oggi ho ascoltato per intero il nuovo disco di Arisa. E credo fermamente che “La notte” sia uno dei pezzi meno belli dell’album. Forse è quello più sanremese. E spero che questa scelta premi, e la porti in alto nella classifica finale. Come merita. Voto: 9

Ore 22.16
Ugenio Finardi canta la sua preghiera al contrario. “Io non do mai nomi a cose più grandi di me”. Immaginiamo dunque che non nomini mai niente e nessuno. Voto: 4

Ore 22.22
Con la sua consueta signorilità, su Twitter Ornella Vanoni cinguetta: “Se non vince Renga sono cretini”. Non mi sono mai sentito così orgoglioso di essere cretino. Quando Renga gorgheggia, il lavandino e il water mi si sturano da soli. Effetto “idraulico liquido”. Voto: 1

Ore 23.01
Siamo in piena celentaneide e qui in giuria succede di tutto: chi beve sei caffè, chi ne approfitta per farsi una sveltina, chi mi pulisce i vetri, chi lucida l’argenteria. Qualunque cosa va bene pur di non sentire l’ennesimo sermone. Anche all’Ariston si scatena il pubblico. Chiunque in platea ha qualcosa da dire, e si sente libero di urlarlo. In fondo, quando un rincoglionito integrale parla da un palco, ogni ebete si sente titolato ad esprimere ad alta voce le sue idiozie. Voto: no.. non voto.

Ore 23.21
Alessandro Casillo è orrendo sotto tutti i punti di vista: inguardabile, inascoltabile, insopportabile. Ed è impensabile che possa avere un futuro. A confronto la vittoria di Annalisa Minetti era avanguardia pura. Voto: 1

Ore 23.40
Morandi annuncia il ritorno dei Cranberries e io spero in una canzone nuova. Invece è di nuovo “Zombie”. Ma sarà che questo pezzo mi fa tornare ventenne sarà che di roba vecchia se ne sente molta di più tra gli inediti in gara, credo sia impossibile non apprezzare. Poi però l’inedito arriva. Ahimé, in playback. E ha un forte retrogusto di Berté.Voto: 6

Ore 00.00
La Golden Share butta fuori Fester e Morticia. Ma il vero scandalo (previsto) è Emma nel terzetto. Qui in soffitta si diffondono l’entusiasmo e la speranza per il primo posto di Arisa. E per la prima volta anche noi liguri spendiamo un euro (virgola zerouno) perché sia fatta giustizia a Sanremo.

Ore 00.40
In attesa del verdetto, consueta marchetta per la fiction RAI. Questa volta tocca alla biografia di Walter Chiari. Alessio Boni chiude l’intervento ricordando l’arresto dell’attore per detenzione di cocaina, e Gianni Morandi è tentato di lanciare la sua frase politically correct: “Io non ho niente contro i cocainomaini.. Io AMO i cocainomani. Ho molti amici cocainomani”:

Ore 01.13
Venti minuti di vuoto pathos per l’annuncio di un risultato che su internet era già stranoto. Social Network battono Morandi 2000 a zero. Ancora una volta gli Amici di Maria confermano il loro strapotere. L’anno scorso Roberto Vecchioni ci aveva regalato un attimo di speranza per il futuro del Festival. Ma poi Sanremo è più forte e, come da tradizione, si premia il peggio. Emma sostiene che non sia l’inferno. Ma mente sapendo di mentire.
Comunque anche questa orrenda vittoria non scalfirà il mio amore per il Festival. L’appuntamento, per tutti noi, è dunque all’edizione del 2013. Perché Sanremo è Sanremo.

Ed eccoci giunti all’ultima serata di Festival che, come ogni anno, è un invito a giocare tutti insieme.

Sanremo ha tenuto banco su questo blog per oltre cinque settimane, prima con la mia trasmissione preparatoria su Radio Stonata, poi con tutti i commenti minuto per minuto.
Se c’è un aspetto bello del Festival è quello di riuscire ancora ad aggregare tre quarti di paese, e a scatenare le discussioni divertenti e divertite. Da quando ci sono i social network, poi, l’aspetto aggregativo si è elevato all’ennesima potenza.

Per questo, visto che vecchiotti.it registra nella settimana di Sanremo picchi di visite che poi non raggiunge mai più per il resto dell’anno, mi godo quest’ultima soirée e invito tutti a giocare con noi alla Giuria della Soffitta del Teatro Ariston (leitmotiv di tutto “Sanremo Gran Casinò”) e a scaricare la Scheda-Voto per esprimere il proprio parere questa sera.

Nel salotto del mio loft il megaschermo e il videoproiettore sono già montati. E spero che, come accade a noi, questa sera si riesca a stare tutti insieme e a festeggiare ancora una volta una notte che, fisicamente o virtualmente, ci avvicina e ci fa stare uniti.

Dunque cliccate qui sotto, eseguite il download della Scheda-Voto ufficiale, stampatela ed entrate con noi nella Giuria della Soffitta.

E buona finale a tutti. Perché Sanremo è Sanremo.

Per scaricare la scheda, cliccate qui di seguito: Scheda Voto Sanremo 2012

Ore 21.01
Il Festival comincia con la strafavoritissima Noemi accompagnata da quella faccia da bravo ragazzo di Gaetano Curreri, il quale dà il via alla canzone e la rende più intensa. Quando la tonalità si alza, il Sig. Stadio si perde un po’, ma il risultato finale è comunque quello di valorizzare il brano di Moro. Voto: 7

Ore 21.09
PierCarone di Maria si gioca la carta trasgressiva di Gianluca Grignani che, falliti i tentativi con “Star Academy” e “X-Factor”, ci riprova con quelli di “Amici”. Gianluca riesce a entrare nel pezzo sebbene non gli somigli per nulla. Eppure lui in certi punti sembra una delle sue canzoni. Una delle sue brutte canzoni, s’intende. Voto: 5

Ore 21.12
Entrano Dolcenera con Max Gazzè e la prima cosa che mi viene da chiedermi è come possa uno sfiatato come lui stare dietro alla vocalità potentissima di lei. Poi parte la musica e mi rispondo: semplicemente Gazzè non canta. Un po’ come Repetto negli 883 o Franco Gatti nei Ricchi e Poveri. Voto: 5 ½

Ore 21.29
Qualcosa mi sfugge. Gigi D’Alessio e Loredana Bertè sono palesemente in playback. Questa proprio non la capisco. Troppo banale pensare a un intervento della camorra per modificare il regolamento. L’idea dell’allestimento house comunque è straordinaria, Fargetta saprebbe remixare e rendere straordinara anche “Io tu e le rose”. E pensare che Giggì abbia portato la dance a Sanremo è un pensiero che mi fa troppo godere. Voto: 8 (10 se avessero cantato live).

Ore 21.38
Bello vedere Chiara Civello e Francesca Michielin che suonano il pianoforte in duo. La vincitrice di “X Factor”  conferma la sua bravura, ma tradisce un pizzico di inesperienza. Che però fa tenerezza e conquista. La canzone, invece, più la sento e più mi piace. Voto: 8

Ore 21.44
Sabrina Ferilli non è affatto prevedibile. Non ho letto la scaletta, ma sapevo che avrebbe cantato “Roma non fa’ la stupida stasera” già da oggi pomeriggio. L’avrà cantata milleseicento volte. Però è coerente, perchè a dispetto dell’ossessività, non l’ha ancora imparata. Come la lingua italiana, d’altronde. Voto: 6 (de coccio).

Ore 22.02
Paolo Rossi va benissimo per accompagnare Samuele Bersani in questa marcetta alla Cochi e Renato. Ma forse sarebbe meglio se invece che fare solo facce buffe tirasse fuori la voce. Sono già al terzo ascolto del “Pallone” e ancora non lo vedo entrare in rete. Sarà che a calcio sono sempre stato una vera schiappa. Voto: 4

Ore 22.18
Sì sì.. bello l’impegno di Ugenio Finardi, intensa l’interpretazione con Toni Servillo. Coinvolgente il background con i diplomati del conservatorio multietnici. Interessantissimo l’argomento della canzone. Bel scritto il testo, ben costruita la musica. Però che due palle!!! Voto: 6meno

Ore 22.20
Mi sarei aspettato qualcosina di più, dall’affiatatissima coppia Nina Zilli – Giuliano Palma. L’impressione resta la stessa: tutto assolutamente a posto. Manca un po’ di terza dimensione. Voto: 7

Ore 22.28
Forse la canzone di Arisa è quella che regala il momento più pieno e sensato di tutto questo festival. Continuo a pensare che in duetto con Fiorella Mannoia (la quale, peraltro, in questo momento è al ristorante con il mio compagno, e segue il festival sul suo Ipad – vedi foto) sarebbe il non plus ultra. Peccato che ci abbia pensato solo io. O che Fiorella non sia stata interessata a cantare con la Pippa. Voto: 9

Ore 22.39
Sebbene cerchi di ricordarlo, Alessandro Siani non è Massimo Troisi (le battute sembrano prese pari pari da un copione RAI di quarant’anni fa), però porta un po’ di sano accento napoletano all’Ariston. E ora che Giggi D’Alessio s’è dato allo stile Village People io cominciavo a sentirne la mancanza. Percui apprezzo. Peccato la presunta pausa gnomica finale su nord e sud. Dopo Benigni tutti i comici aspirano a fare i poeti. Ma per quello ci vuole cultura vera. Voto: 6

Ore 22.56
Il fantasma della De Filippi torna ad aleggiare sul palco del Festival. Ci sono Emma di Maria e Alessandra AMARIAso. Il test è capire se anche quest’anno si confermerà lo strapotere discografico della signora Costanzo. Pezzo tutt’altro che straordinario ma cucito apposta per la vittoria. Voto: 6½

Ore 23.10
Il duetto tra i Matia Bazar e Platinette era quello che mi incuriosiva di più. E, come spesso accade quando l’aspettativa è alta, è anche quello che mi delude maggiormente. Per costruire dei momenti ad alta carica emotiva coi recitativi ci vogliono degli attori veri, e dei testi che siano realmente poetici. E questo non è il caso. Voto: 3. Platinette però merita 9 per la chiusura con “Io amo gli etero”.

Ore 23.15
Per favore, qualcuno dica a Francesco Renga che Natale è passato da circa due mesi. Questo coretto di voci bianche in prossimità di mezzanotte fa venire l’istinto di infilarsi il cappotto e andare a messa passando prima a casa del vicino per regalargli un panettone. Io, comunque, tutto sommato preferirei l’omelia del parroco a questa canzone melensa. Voto: 3

Ore 23.35
E’ il momento gggiovane dei tanto attesi One Direction. Che con quei capelli scolpiti mi sembrano molto più i New Dimension. Era dai tempi dei Ragazzi Italiani che non si vedeva una boyband a Sanremo. Sicuramente il successo sarà lo stesso. Ma stasera nessun pezzo per adolescenti può competere con la versione remix di D’Alessio-Bertè. E questi, nonostante l’età minore, sembrano i nonni di Fargetta. Voto: 1

Ore 23.44
Ci sarà stato anche un sorteggio per stabilire l’ordine di esibizione dei Social, ma il favoritissimo Alessandro Casilloguardacasillo – esce per primo. E dire che se gli One Direction l’avessero incontrato uscendo dal palco l’avrebbero caricato sul furgone scambiandolo per uno di loro. La canzone, però, è addirittura più vecchia di quella di qualunque boyband. Se ci fosse Nilla Pizzi, al confronto porterebbe una ventata di modernità. Voto: 1

Ore 23.49
Non so.. sarà la faccia ciccia del loro leader, me gli Iohosemprevoglia ricordano i primi Ladri di Biciclette. Con una differenza: loro erano bravi e trasmettevano addosso, mentre quando sento cantare questi qua, iohosemprevogliadicambiarecanale. Voto: 2

Ore 00.01
Per me Marco Guazzone è il vincitore del Festival. In primis perchè la canzone è piacevole, poi perchè lui canta bene, ma soprattutto perchè il suo direttore d’orchestra Stefano Costantini corrisponde esattamente al mio uomo ideale. Supersexy e pure musicista. Potrei avere un mancamento. Voto: 8 (ma Stefano Costantini si becca un 10 pieno!).

Ore 00.08
Io più sento Erika Mou imitare Giorgia mentre starnazza “A mollo nella vasca da bagno del tempo” provo un irrefrenabile desiderio di attaccare il phon alla corrente e di buttarlo nell’acqua dove si lava Erika Mou. Questa faccia da prima della classe mi scatena spaventose fantasie di torture. Voto: 2

Ore 00.13
Mentre Beghelli mi dà tutte le istruzioni per avere salva la vita (prima delle quali: non ascoltare a lungo i brani di Sanremo 2012), io azzardo i miei pronostici per i verdetti della giuria. Fuori dalla finale dei Big Dolcenera e i Matia Bazar e vittoria tra i Social all’orrido Casillo. E mai in vita mia mi sono augurato così tanto di sbagliarmi.

Ore 00.50
Tutto come previsto. Il vecchissimo adolescente Casillo vince tra i giovani, avviando la sua carriera di nuovo Maffoni o Maiello (leggi: già dimenticato domattina).
Sull’eliminazione dei Matia avevo colpito e affondato al primo tentativo. Per Chiara Civello, invece, non me l’aspettavo e sono sinceramente dispiaciuto. Domani sera mi mancherà, la sua affascinante milonga. Ma va sempre così. Anche il festival più bello (e non è questo il caso) si rovina sempre al momento dei verdetti. Perché l’italiaetta è sempre l’italietta.
E perché Sanremo è Sanremo.