Ultimissime ore per il rush finale ai regali di Natale.
Quest’anno non sono stato particolarmente generoso, in termini di suggerimenti ai sei lettori del mio blog, ma il fatto è che odio ripetermi e, più o meno, ogni 25 dicembre si somiglia a quelli precedenti . Di conseguenza, chi se li fosse persi, può andare a ripescarsi tutti i post pubblicati sul tema negli anni passati.
D’altro canto è anche vero che un dono è chic anche quando è a passo coi tempi, legato alle mode del periodo in cui viene pensato e infiocchettato, e quindi è doveroso dare anche una piccola imbeccata che possa rimanere nella storia come il dono à la page del 2010.
E se è vero che per stupire la scarsa fantasia e la mancanza di immaginazione di un uomo e accontentarlo la tecnica migliore è quella di comprargli il più banale degli oggetti (un portafoglio, un dopobarba, due giochini della Wii) in modo da non dovergli appesantire le festività con la fatica di capire a cosa serve ciò che ha ricevuto, le donne pretendono sempre la sorpresa, il coupe de theatre, e la dimostrazione concreta che l’altro ha perfettamente compreso le loro esigenze e la loro profonda sensibilità.
Dunque io non ho dubbi: a tutte le mie più care amiche, single e non, farò il regalo più cool e più adatto alle loro reali esigenze: un buono valido per un’ora con un gigolo.
A capire come mai sia proprio questo il regalo più consono per chiudere il 2010 non servono molte parole: basta ricordare a tutti come l’anno che volge al termine sia stato all’insegna della prostituzione sdoganata un po’ ovunque. E certo non dovrò sprecarmi in lunghe elucubrazioni nemmeno per spiegare in quale modo quello di un professionista dell’erotismo possa essere il miglior pacco da scartare per ogni Signora (di qualunque sesso ella sia).
A tutti gli uomini che leggono questo blog do quindi questo consiglio: se volete far contenta la vostra lei – si tratti di una moglie, di una fidanzata, di un’amica, di una sorella o di una mamma – regalatele un breve spazio di felicità con un maschio pagato per esser tale.
Sceglietelo secondo il vostro gusto, come piace a voi, in base ai vostri canoni estetici. E, se proprio siete eterosessuali incallitissimi, privi di qualunque briciola di anima bisex, di quelli che si intendono di uomini come io me ne capisco di spinterogeni, sfogliate il catalogo dell’agenzia e fate cadere la scelta non su quello che più vi attira, ma su quello a cui vi piacerebbe somigliare.
Lasciate poi che la destinataria del regalo (che, lo ribadisco, può ovviamente anche essere un altro maschio, meglio se mai sfiorato da pensieri di omosessualità) scelga come utilizzare la sua ora d’aria in compagnia del bell’adone. Che lo usi per farsi sollazzare come la più maiala delle pornodive, o per vendicarsi dei soprusi subiti prendendolo a frustate, o magari solo per fargli stirare le camicie del marito non è affar vostro. Poco vi sarà dato sapere, di come il vostro dono verrà utilizzato, ma di sicuro sarete certi di aver azzeccato il regalo, una volta tanto.
Chiudo quest’ultima considerazione prenatalizia con la banale risposta a una domanda altrettanto banale domanda che forse qualche lettore si farà. Per quale motivo questo regalo vale solo se si regala un escort maschio, e non si può tenere buono anche regalando una accondiscendente signorina?
Sono sicuro che ci siete già arrivati da soli ma, a beneficio dei più pigri, lo spiego comunque.
Non sarebbe affatto un’idea innovativa, regalare una prostituta a un uomo, né un pensiero particolarmente natalizio visto che, come si sa, i maschi eterosessuali a puttane ci vanno già tutto l’anno.
Buon Natale a tutte.










