
Le tradizioni dell’ultimo dell’anno sono infinite: dal piatto di zampone con le lenticchie, alle mutande rosse passando per i botti e gli oggeti smessi lanciati dalla finestra.
Una delle mie preferite è quella di elencare su un foglietto di carta tutte le brutte presenze dell’anno che si chiude, e dargli fuoco immediatamente dopo la mezzanotte.
Con tutti gli amici del blog – persone che, in un modo o nell’altro, amano la lettura e passeranno anche gran parte del 2010 immerse dentro un libro – vorrei però condividere un piccolo gesto scaramantico del tutto inedito e personale.
Quando stanotte, in un ristorante chic, a casa di amici, in discoteca o in balera, aspetterete l’arrivo del 2010, tenete a portata di mano un libro che amate molto, e leggetene una riga mentre scatterà il can can di fuochi pirotecnici e trenini.
Certo non pretendo che andiate a ballare portandovi dietro tutta la Recherche di Proust, o uno dei grossi volumi di Giorgio Faletti (perchè ognuno ha i suoi gusti, per carità); basta anche una pagina fotocopiata da tenere in tasca o, molto meglio, una pagina di block notes con le frasi prescelte ricopiate a mano.
Leggete quelle poche parole che sono importanti per voi, quali che siano, e chi lo sa che questo piccolo gesto non serva ad avere un nuovo anno pieno di libri che sapranno divertirci, commuoverci, stupirci, illuminarci la vita proprio come quella pagina che ci saremo portati dietro al veglione.
Insomma… un augurio a tutti per un 2010 pieno di bellissime parole!











Grazie, Daniele! Ricambio di cuore il tuo augurio.