Come già annunciato, per il Natale 2008 ho scritto un raccontino poco tradizionale intriso di sesso e perversione. “Cynic Christmas”, scaricabile gratuitamente da domani (e per soli 3 giorni 3) su questo blog, avrebbe l’ambiziosa pretesa di portare una ventata di novità alla classica narrativa delle feste, fatta tutta di bambini buoni, folletti, fantasmi del passato e anime redente. Mi ero dato da fare per costruire una storiella in cui tutti gli elementi classici (Santa Claus, l’albero, le lucine, i regali, la messa di mezzanotte e catalogo completo) si mischiassero a ingredienti meno convenzionali e più contemporanei (una prostituta sadomaso, una serie televisiva piena di crudeltà, la fregola consumistica che ci fa battere i cuori ogni anno a dicembre).
Non che avessi la presunzione di rivoluzionare la narrativa natalizia, per carità, ma pensavo almeno di averci messo quel tocco di originalità che cerco sempre di spolverare sui miei scritti; credevo che buttare il vecchietto dalla giubba rossa in una specie di film pornhorror sarebbe stato un modo alternativo per far gli auguri ai miei lettori affezionati.
Invece ecco che, a meno di 48 ore dalla pubblicazione online della storiella, Papa Genoveffo XVI mi ruba l’idea e la scena, lanciando su tutti i media mondiale (con un impatto promozionale leggermente maggiore a quello garantitomi dal mio blog) il suo sexymessaggio all’umanità.
Insomma da un pontefice mi sarei aspettato temi più confacenti all’atmosfera dell’avvento, che so io, la carità, la pace, l’attenzione agli umili e ai più deboli; invece lui ha bruciato sul tempo il coupe de theatre che andavo preparando da settimane, e ha sparato in onda nell’alto dell’etere il suo ennesimo anatema etero, precisando che solo Dio può decidere chi è uomo e chi è donna. Dunque una chiara presa di posizione contro tutte le realtà transgender, che ha consentito a tutti i teologi e i filosofi del cosmo di trarre una prima importante conclusione: è palese che anche il Papa seguiva l’Isola dei Famosi, e a quanto pare non deve aver preso bene la sconfitta del bidello ossigenato.
E per carità, io comprendo che dev’essere umiliante per il capo della chiesa rendersi conto che la potenza divina non ha sufficiente influenza sul televoto, però credo che ci sia della reale perversione, e un’ossessione smodata, in un Papa che a due giorni dal Natale si preoccupa ancora di frugare nelle mutande della gente. Insomma… io sotto le feste sospendo persino la celebre rubrica “Weekend al Cinema Porno”…. Se un po’ di senso della riverenza e della sacralità prende addirittura me… da un pontefice ci si dovrebbe aspettare un po’ più di spirito natalizio, non la solita pruderie da prelato.
Beh… io domani “Cynic Christmas” ve lo regalo comunque. Voi sappiate che, anche se Genoveffo XVI ha giocato d’anticipo, l’idea l’avevo avuta prima io.










